Bonus 150 euro: chi ne ha diritto? Elenco completo categorie

Dopo il bonus 200 euro, erogato a luglio per la maggior parte degli aventi diritto, è stato approvato un nuovo bonus 150 euro, che spetta più o meno alle stesse categorie di beneficiari.

La nuova indennità dovrebbe essere erogata in riferimento alla mensilità di novembre a favore di tutti i soggetti che hanno diritto a riceverlo.

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Vediamo di seguito l’elenco completo di tutte le categorie che riceveranno il Bonus 150 euro.

Bonus 150 euro: cos’è e chi ne ha diritto

L’approvazione del bonus 150 euro è avvenuta solo qualche settimana fa, con l’entrata in vigore del Decreto Aiuti TER (DL n. 144 del 23/09/2022) in data 23 settembre 2022.

Il nuovo decreto contiene numerose misure volte a contrastare il rincaro dei prezzi in ambito energetico, così come accadeva con il primo decreto Aiuti (DL n. 50 del 17 maggio 2022) e il decreto Aiuti BIS (DL n. 115 del 9 agosto 2022).

Il Bonus 200 euro era stato introdotto proprio dal primo decreto Aiuti, e destinato alla gran parte delle persone fisiche sotto forma di contributo per pagare le bollette di luce e gas.

Per quanto riguarda il nuovo incentivo disposto dall’Aiuti TER, i destinatari che ne avranno diritto sono più o meno gli stessi che hanno ottenuto il primo incentivo. Il bonus 150 euro spetterà però ad una platea più ristretta, in quanto in molti casi è stato ridotto il reddito massimo per i beneficiari.

Ecco tutte le categorie che hanno diritto all’indennità una tantum.

Lavoratori dipendenti: limite di 1.538 euro di reddito, ecco per chi

Il nuovo bonus 150 euro spetta ai lavoratori dipendenti che, in riferimento al mese di novembre 2022, hanno una retribuzione imponibile non superiore a 1.538 euro.

Ad erogare l’indennità a favore dei dipendenti sarà lo stesso datore di lavoro. Se il soggetto dovesse avere più di un impiego da dipendente, potrà ricevere il bonus esclusivamente una volta e solo da uno dei datori per cui lavora.

Il bonus spetterà anche ai soggetti che attualmente sono interessati da eventi che comportano la copertura di contribuzione figurativa integrale, come ad esempio i periodi di maternità, ferie, aspettative, malattia ecc.

Il limite di 1.538 euro è valido per tutte le categorie di dipendenti, ad eccezione dei lavoratori domestici, per i quali non ci sono limiti sulla retribuzione. La normativa stabilisce che il bonus 150 euro spetterà ai lavoratori domestici che:

  • Hanno già percepito il primo bonus 200 euro;
  • Hanno in essere almeno un rapporto di lavoro alla data di entrata in vigore del decreto (24 settembre 2022).

In tutti i casi, ad anticipare le somme sarà il datore di lavoro. Questo a sua volta accumulerà un credito che dovrà utilizzare in compensazione nella denuncia mensile contenente i dati retributivi e le informazioni necessarie per il calcolo dei contributi, sempre in riferimento al mese di novembre.

Riguardo all’utilizzo in compensazione del credito, si legge, a breve saranno fornite indicazioni più specifiche dall’INPS.

Qualora i suddetti lavoratori, oltre che essere dipendenti, fossero anche percettori di trattamenti pensionistici, assegni sociali o reddito di cittadinanza, non riceveranno il bonus sulla busta paga ma con la rata di novembre dei trattamenti previdenziali di cui beneficiano.

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Titolari di pensione, assegni sociali, NASPI, DIS-COLL, RDC

Il bonus 150 euro difatti spetta anche a tutti quei soggetti che percepiscono trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale o assistenziale.

Il contributo sarà erogato d’ufficio con la mensilità di novembre ai cittadini, residenti in Italia, titolari di:

  1. Pensione o assegno sociale;
  2. Pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti;
  3. Trattamenti di accompagnamento alla pensione.

Per poter ottenere l’indennità, tuttavia, è necessario che queste categorie di soggetti:

  • Risultino essere percettori del relativo trattamento previdenziale per la data del 1° ottobre 2022;
  • Abbiano un reddito personale assoggettabile ad IRPEF, al netto dei contributi previdenziali, non superiore a 20.000 euro per l’anno 2021. Nel calcolo del reddito sono da escludere anche i trattamenti di fine rapporto comunque denominati, il reddito della casa di abitazione e le competenze arretrate soggette a tassazione separata.

Qualora i soggetti siano titolari di contributi pensionistici non gestiti dall’INPS, la normativa prevede che sarà l’Ente di riferimento incaricato a procedere con l’erogazione dell’indennità, per poi essere rimborsato dall’INPS in seguito alla presentazione dell’apposita rendicontazione.

Il Bonus 150 euro spetta anche a:

  1. Percettori di NASPI nel mese di novembre;
  2. Percettori di DIS-COLL nel mese di novembre;
  3. Titolari, nel corso del 2022, di indennità di disoccupazione agricola di competenza del 2021;
  4. Soggetti che hanno beneficiato di una delle indennità per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport, ai sensi del DL n. 41 del 22 marzo 2021, art. 10, commi da 1 a 9;
  5. Soggetti che hanno beneficiato dell’indennità per lavoratori stagionali, turismo e spettacolo di cui all’art. 42 del DL n. 73 del 25 maggio 2021;
  6. Lavoratori autonomi privi di Partita IVA che hanno già beneficiato del bonus 200 euro;
  7. Incaricati alle vendite a domicilio con Partita IVA che hanno già beneficiato del bonus 200 euro;
  8. Percettori di Reddito di Cittadinanza nel mese di novembre.

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Ulteriori soggetti beneficiari: necessaria la richiesta

Hanno diritto a ricevere la nuova indennità una tantum, in questo caso su richiesta, anche:

  1. Titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, dottoranti e assegnisti di ricerca che:
    • Sono iscritti alla Gestione separata dell’INPS;
    • Hanno almeno un contratto attivo alla data del 18 maggio 2022;
    • Hanno un reddito derivante da tali rapporti di lavoro non superiore a 20.000 euro per l’anno 2021.
  1. Lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti, che:
    • Nel 2021 hanno svolto prestazioni professionali per almeno 50 giornate;
    • Hanno un reddito derivante da tali prestazioni non superiore a 20.000 euro per l’anno 2021.
  1. Lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo, che:
    • Nel 2021 hanno versato almeno 50 contributi giornalieri;
    • Hanno un reddito derivante da tali prestazioni non superiore a 20.000 euro per l’anno 2021.

Bonus 150 euro Autonomi con Partita IVA: chi riceverà 350 euro?

L’articolo 20 del decreto Aiuti TER dispone infine che avranno diritto a beneficiare dell’indennità da 150 euro anche i lavoratori autonomi con Partita IVA.

Questi soggetti tuttavia costituiscono una categoria a parte in quanto in realtà non hanno percepito ancora neanche il bonus da 200 euro del primo decreto Aiuti, pur avendone diritto.

Per gli autonomi con Partita IVA è stato messo a disposizione dall’INPS un portale dedicato tramite il quale è possibile presentare domanda per ricevere il primo bonus. La richiesta può essere trasmessa dal 26 settembre al 30 novembre 2022.

Per quanto riguarda il Bonus 150 euro, non sarà necessario presentare ulteriore domanda, in quanto sarà considerata valida la prima richiesta. L’indennità da 200 euro sarà appunto corrisposta con un’integrazione da 150 euro, ma solo in presenza di determinati requisiti.

In sostanza, hanno diritto a ricevere il Bonus 200 euro gli autonomi con Partita IVA che:

  1. Nel periodo d’imposta 2021 hanno conseguito un reddito lordo complessivo non superiore a 35.000 euro;
  2. Alla data del 18 maggio:
    • Risultino già titolari di Partita IVA attiva;
    • Risultino già iscritti alla gestione autonoma;
    • Abbiano versato almeno un contributo nella gestione d’iscrizione per il periodo di competenza (dal 1° gennaio 2020 al 18 maggio 2022).

Gli stessi soggetti, con i medesimi requisiti, che però nel periodo d’imposta 2021 hanno percepito un reddito lordo complessivo non superiore a 20.000 euro, riceveranno in automatico l’integrazione del bonus 150 euro, per un contributo complessivo di 350 euro.

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