Bonus Auto 2022: come ottenerlo? Scadenza 31 dicembre

A partire dalla giornata di ieri, 19 ottobre, è nuovamente possibile richiedere l’accesso al Bonus Auto 2022 per l’acquisto di auto, motoclicli e ciclomotori, con o senza l’opzione della rottamazione di un vecchio veicolo.

Si tratta in sostanza di uno tra gli incentivi ideati nell’ottica del progetto di transizione ecologica, che permette ai cittadini, così come alle imprese, di acquistare un veicolo elettrico o non elettrico usufruendo di notevoli sconti.

Vediamo come funziona il Bonus Auto 2022, come si richiede e chi può usufruirne.

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Bonus Auto 2022: in cosa consiste?

Il portale che permette di fare domanda di accesso al Bonus Auto 2022 è nuovamente in funzione a partire dalla giornata di ieri, 19 ottobre, dalle ore 10:00.

Per l’incentivo, il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) ha messo a disposizione ulteriori 20 milioni di euro per l’anno 2022, così come era stato previsto dal decreto “Semplificazioni” (DL n. 73 del 21 giugno 2022).

Hanno diritto ad accedere all’incentivo le persone fisiche, le persone giuridiche e anche le PMI, con modalità differenti per ogni categoria di beneficiari, per gli acquisti effettuati a partire dal 16 maggio e fino alla data ultima del 31 dicembre 2022.

Persone fisiche: M1 e Le, obbligo proprietà per 12 mesi

Per quanto riguarda le persone fisiche, il Bonus Auto 2022 incentiva gli acquisti effettuati su tutto il territorio italiano, anche mediante contratto di leasing finanziario, a patto che il beneficiario mantenga la proprietà del veicolo per un tempo minimo di 12 mesi.

I veicoli ammessi sono i seguenti:

  1. M1, destinati al trasporto di persone, che abbiano almeno 4 ruote e 8 posti a sedere (oltre a quello del conducente), e che:
    • Siano nuovi di fabbrica;
    • Siano di Classe Euro 6 o superiore;
    • Registrino emissioni di CO2 non superiori a 135 g/km;
    • Abbiano un costo (IVA esclusa) non superiore a 35 mila euro (per le fasce da 0 a 20 g/km e da 61 a 135 g/km di CO2), o 45 mila euro (per la fascia da 21 a 60 g/km di CO2).
  1. Le (motocicli e ciclomotori), appartenenti ad una delle categorie da L1e a L7e, che abbiano 2, 3 o 4 ruote, senza limiti di potenza, e che:
    • Siano nuovi di fabbrica;
    • Siano elettrici o non elettrici;
    • Qualora non elettrici, siano di Classe Euro non inferiore a 5.

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Persone giuridiche e PMI per veicoli M1, N1 e N2

Le persone giuridiche possono accedere invece al Bonus Auto 2022 esclusivamente per l’acquisto di veicoli da utilizzare per attività di car sharing con finalità commerciali. Anche qui è ammesso l’acquisto anche mediante contratto di leasing finanziario, mentre l’obbligo di mantenimento della proprietà viene esteso a 24 mesi.

In questo caso, l’unica categoria di veicoli ammessa è quella degli M1 destinati al trasporto di persone, che abbiano almeno 4 ruote e 8 posti a sedere (conducente escluso), e che:

  1. Siano nuovi di fabbrica;
  2. Siano di Classe Euro 6 o superiore;
  3. Registrino emissioni di CO2 non superiori a 60 g/km;
  4. Abbiano un costo (IVA esclusa), non superiore a:
    • 35 mila euro, per la fascia da 0 a 20 g/km di CO2;
    • 45 mila euro, per la fascia da 21 a 60 g/km di CO2.

Sempre dal 16 maggio al 31 dicembre 2022, le PMI (incluse anche le persone giuridiche) possono beneficiare dell’incentivo per acquistare veicoli commerciali in tutto il territorio italiano, anche mediante leasing finanziario, che siano:

  1. Di Categoria N1 o N2;
  2. Destinati al trasporto di merci;
  3. Elettrici e nuovi di fabbrica;
  4. Dotati di Massa Totale a Terra non superiore a:
    • 3,5 tonnellate per la categoria N1;
    • 12 tonnellate per la categoria N2.

Bonus Auto 2022 con o senza rottamazione: quanto spetta?

Il Bonus Auto 2022 può essere beneficiato mediante il solo acquisto dei veicoli ammessi oppure è possibile anche procedere con la rottamazione di un vecchio veicolo per ottenere agevolazioni ancora più convenienti.

In particolare qui si distinguono i vari contributi spettanti sulla base della tipologia di veicolo che si intende acquistare, con o senza rottamazione.

Attenzione, la rottamazione sarà ammessa solo per quanto riguarda veicoli (della stessa categoria che si intende acquistare) che siano omologati alle Classi Euro da 0 a 4.

Per i veicoli di categoria M1, gli importi dei contributi sono i seguenti:

  1. Fascia da 0 a 20 g/km di CO2:
    • 5.000 euro, con rottamazione;
    • 3.000 euro, senza rottamazione.
  1. Fascia da 21 a 60 g/km di CO2:
    • 4.000 euro, con rottamazione;
    • 2.000 euro, senza rottamazione.
  1. La fascia da 61 a 135 g/kg di CO2 ammette l’acquisto solo mediante rottamazione, con un contributo pari a 2.000 euro.

Per i veicoli di categoria N1 e N2, la distinzione degli importi si fa invece tenendo conto della Massa totale del veicolo a terra e non è ammessa la rottamazione. In particolare:

  1. Per i veicoli N1:
    • Da 0 a 1,5 tonnellate, spetta un contributo pari a 4.000 euro;
    • Da 1,51 a 3,5 tonnellate, spetteranno invece 6.000 euro.
  1. Per i veicoli N2:
    • Da 3,51 a 7 tonnellate, spettano 12.000 euro;
    • Da 7,1 a 12 tonnellate, spettano 14.000 euro.

Veicoli Le: rottamazione fino a Euro 3, importi spettanti

In relazione all’ultima categoria di veicoli, ovvero i motocicli e i ciclomotori (Le), i contributi sono differenziati in base all’alimentazione, se elettrica o non elettrica. La rottamazione in questo caso è ammessa per i veicoli della stessa categoria omologati alle Classi Euro da 0 a 3.

Gli importi concessi sono i seguenti:

  1. Per veicoli elettrici:
    • Con rottamazione, 40% sul prezzo d’acquisto, per un massimo di 4.000 euro (IVA esclusa);
    • Senza rottamazione, 30% sul prezzo d’acquisto, per un massimo di 3.000 euro (IVA esclusa).
  1. Per i veicoli non elettrici il contributo è ammesso solo con la rottamazione di un vecchio veicolo, e spetta nella misura del 40% del prezzo fino ad un massimo di 2.500 euro (IVA esclusa). Il venditore sarà inoltre obbligato in questo caso ad applicare un ulteriore sconto pari ad almeno il 5% sul prezzo d’acquisto.

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Come si richiede il Bonus Auto 2022?

Per poter ottenere il Bonus Auto 2022 non sarà necessario inviare alcuna richiesta. Difatti, gli sconti spettanti saranno applicati direttamente dal concessionario presso il quale si intende acquistare il veicolo.

Nello specifico, l’iter si sviluppa in diverse fasi. Nella prima, il concessionario/rivenditore dovrà registrarsi alla piattaforma apposita accedendo all’Area Rivenditori tramite SPID, CIE o CNS.

Una volta registrato, dovrà procedere con la prenotazione del contributo per ogni veicolo richiesto. Per ognuna delle richieste, egli riceverà una risposta di conferma oppure di rifiuto, in base alla disponibilità del fondo.

Nel momento in cui la prenotazione viene confermata, il concessionario provvederà ad applicare al cliente il contributo spettante sotto forma di sconto in fattura sul prezzo di acquisto.

Il contributo che il rivenditore concederà al cliente, gli sarà rimborsato da parte del costruttore/importatore del veicolo.

Nell’ultima fase, in seguito all’avvenuto rimborso, il rivenditore invierà al costruttore/importatore tutta la documentazione relativa alle pratiche trattate. In questo modo il costruttore potrà recuperare le somme versate sotto forma di credito d’imposta.

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