Bonus Sponsorizzazioni Sportive 2023: come funziona, a chi spetta, cifre

Bonus Sponsorizzazioni Sportive 2023: di cosa si tratta precisamente? Tra i provvedimenti che sono stati inseriti nella Legge di Bilancio approvata dal governo Meloni, c’è infatti anche questa misura a sostegno dei soggetti i quali siano intenzionati a sostenere lo sport tricolore in un momento non proprio felicissimo, soprattutto per quello di base.

La ratio del provvedimento è abbastanza logica: aiutare un settore che ha fortemente risentito delle tante limitazioni imposte dal diffondersi del Covid. Le esigenze sanitarie imposte dalla pandemia, infatti, si sono abbattute in maniera pesantissima sulle società sportive, aggravandone una crisi che era del resto già in atto.

Per cercare di attenuarne in qualche modo la portata e dare una forma di aiuto ai soggetti interessati, proprio il Bonus Sponsorizzazioni Sportive 2023 è stato riproposto, nella speranza che possa produrre frutti sempre più inderogabili. Andiamo quindi a vedere nello specifico di cosa si tratti.

Cos’è il Bonus Sponsorizzazioni Sportive 2023?

Il Bonus Sponsorizzazioni Sportive 2023 è un provvedimento il quale si incarica di dare un sostegno concreto allo sport italiano. La misura viene elargita sotto forma di credito d’imposta pari al 50% della spesa per gli investimenti in pubblicità effettuati a sostegno di leghe e società del settore.

Rivolto a lavoratori autonomi, imprese e enti non commerciali, può essere applicato agli investimenti effettuati dagli stessi nel corso del primo trimestre di quest’anno. La misura è stata introdotta con il Decreto Agosto del 2021, naturalmente per le spese relative all’anno precedente. In particolare era l’articolo 81 a specificare nel dettaglio la materia di intervento.

A disciplinarlo è invece  l’articolo 10 del Decreto Sostegni Bis poi convertito in legge. Proprio al suo interno si specifica che gli investimenti ammissibili in tal senso sono le campagne pubblicitarie e le sponsorizzazioni per società sportive di vario livello.

Nel caso del Bonus Sponsorizzazioni Sportive 2023, per riproporlo è stato modificato l’articolo 9, comma 1, del decreto legge 4 del 27 gennaio 2022, convertito con la legge n. 25 del 28 marzo 2022. Era proprio questo a stabilire quel credito d’imposta per il primo trimestre dell’anno passato. Una norma ora riproposta grazie al comma 615 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio.

A chi spetta il Bonus Sponsorizzazioni Sportive 2023 e per cosa

La prima domanda da porsi, è naturalmente quella relativa ai beneficiari del provvedimento. Il Bonus Sponsorizzazioni Sportive 2023, come abbiamo già ricordato, è rivolto essenzialmente al sostegno di tre precise categorie:

  1. le società sportive professionistiche;
  2. le leghe cui spetta il compito di organizzare le competizioni nelle cosiddette discipline olimpiche;
  3. le società e le associazioni dilettantistiche rientranti nel registro del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) impegnate nell’attività giovanile, sempre nelle discipline olimpiche.

I soggetti in questione, devono però avere ricavi, di cui all’art. 85, c. 1, lett. a) e b), Tuir, i quali siano prodotti nel nostro Paese. Gli stessi devono essere almeno pari a 150mila euro e fino a un massimo di 15 milioni.

A poterne usufruire sono invece i lavoratori autonomi, e le imprese ed enti non commerciali intenzionati a sponsorizzare le categorie ricordate. Chi svolge campagne pubblicitarie o garantisce sponsorizzazioni può quindi usufruire del credito d’imposta. In questo caso, il periodo degli investimenti in questione è quello tra il 1° gennaio e il 31 marzo del 2023. Dopo questo termine non sarà più possibile usufruirne, almeno per l’anno in corso. Chi intende averlo deve quindi investire in questa finestra temporale.

Come eseguire i pagamenti per usufruire del bonus

Naturalmente, come accade per tutti i bonus, ad esempio quello per l’energia, ci sono delle condizioni da rispettare. La prima delle quali è quella relativa alle modalità di pagamento, il quale deve essere effettuato con una delle modalità previste dal Decreto Legislativo 9 luglio 1997, numero 241. Proprio al suo interno sono previsti i seguenti strumenti:

  • bonifico bancario o postale;
  • carte di credito, di debito e prepagate;
  • assegni bancari e circolari;
  • bollettini postali.

In pratica, proprio l’indicazione di questi strumenti di pagamento fa capire come la sponsorizzazione concessa debba essere tracciabile, senza lasciare spazi a tentativi di evadere il fisco.

A quanto ammonta il Bonus Sponsorizzazioni Sportive 2023 e come accedervi

Per quanto riguarda l’ammontare del bonus, il limite massimo è stato fissato a quota 10mila euro. Chi intende usufruirne deve però anche ricordare che lo stanziamento previsto in questo caso è pari a 35 milioni di euro. Toccato questo limite, non sarà più possibile richiederlo, per l’esaurimento dei fondi previsti.

Per poter accedere al credito, è poi necessaria la presentazione di una domanda. Verificati i requisiti di legge e la documentazione presentata, sarà il Dipartimento per lo sport a concedere quanto dovuto entro i novanta giorni dalla scadenza del termine per inviare le istanze. L’esito positivo della procedura sarà comunicato ai beneficiari tramite la pubblicazione online dell’elenco di coloro che hanno diritto ad usufruirne.

Il Bonus per le Sponsorizzazioni Sportive può infine essere utilizzato esclusivamente in compensazione. Per poterlo fare è necessario utilizzare il modello F24 a partire dal quinto giorno lavorativo che farà seguito alla pubblicazione dell’elenco di coloro che possono beneficiarne. I soggetti autorizzati, a loro volta, sono tenuti a indicarlo nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di riconoscimento e in quelli successivi sino alla conclusione dell’utilizzo.

Attenzione a non confonderlo con lo Sport Bonus

Occorre a questo punto ricordare che non bisogna confondere il Bonus Sponsorizzazioni Sportive con il cosiddetto Sport Bonus. In questo secondo caso, infatti, si tratta di un credito d’imposta inteso a premiare le erogazioni liberali per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche.

Il provvedimento in questione è stato disciplinato in prima istanza dall’articolo 1, coi commi da 621 a 626, della Legge n. 145/2018, ovvero la Legge di Bilancio risalente al 2019. Dopo essere stato riproposto negli anni successivi è stato quindi confermato nella finanziaria del 2023. In questo caso il dispositivo di legge si muove nell’ambito delle misure introdotte al Titolo VIII e rivolte ai settori del turismo, dello sport, della cultura e dell’informazione.

Proprio il ripetersi ciclico di questo genere di sostegni fa capire l’assoluta necessità di misure volte a sostenere lo sport italiano. Sia quello professionistico, che quello dilettantistico, entrambi messi in profonda crisi dalle necessità sanitarie indotte dalla comparsa del Covid nel nostro Paese.

How useful was this post?

Click on a star to rate it!

Average rating 0 / 5. Vote count: 0

No votes so far! Be the first to rate this post.

Dario Marchetti

Dario Marchetti

Blockchain Expert & Crypto-Specialist. Laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, scrivo per RomaFinanza su argomenti di crypto-economy, blockchain, NFT, materie prime.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *