eToro: tutto ciò che occorre sapere sulla piattaforma

Per chi fa trading sul web, il primo fondamentale passo per poter istradare al meglio il proprio commercio è rappresentato dalla scelta del broker. Basta in effetti una rapida panoramica sui forum di discussione  per capire l’importanza di reperire la piattaforma giusta, soprattutto alla luce del gran numero di truffe che ha funestato il settore nel corso degli anni.

eToro è uno dei protagonisti indiscussi di questo particolare settore. Se ne parla in effetti molto, proprio per l’importanza che la piattaforma ha assunto nel corso della sua avventura. La domanda da cui occorre muovere nei suoi confronti, però, non è certo quella che a volte è possibile leggere sui siti che trattano di materie finanziarie, ovvero se eToro sia una truffa. Non lo può essere per un semplice motivo: si tratta di una piattaforma regolarmente abilitata a offrire servizi di carattere finanziario. A fare testo in tal senso è la licenza concessa da CySEC (Cyprus Securities and Exchange Commission), l’ente cui è affidato il compito di sovrintendere ai mercati del vecchio continente in modo da assicurarne la regolarità.

Cosa vuol dire, ciò? Molto semplicemente che, magari, si può anche dubitare sul reale livello del servizio proposto da eToro, ma che al contempo è impossibile asserire che operi danneggiando la propria clientela. Anche perché ove ciò accadesse il ritiro della licenza sarebbe preceduto dalla migrazione di massa verso altri broker. Quindi, il punto da cui partire è proprio il seguente: eToro è un operatore serio. Resta invece da capirne il reale livello ed è quello che cercheremo di fare in questo viaggio al suo interno.

eToro: cos’è

eToro è stato lanciato nel 2007 a Tel Aviv, ad opera dei fratelli Yoni e Ronen Assia, e di David Ring. Il nome scelto in un primo momento era RetailFX, ma la grande notorietà sarebbe arrivata soltanto in seguito e, in particolare, grazie al lancio della piattaforma Open Book e, soprattutto, del copy trading, noto anche come social trading. Forse proprio la seconda indicazione è quella che può meglio esplicitare la caratteristica che ha fatto lievitare i consensi nei confronti dell’operatore israeliano. Si tratta infatti di una modalità d’investimento chiaramente ispirata al modello dei social media, rendendo possibile la condivisione da parte di tutti gli utenti delle operazioni aperte dai trader certificati.

eToro cos'è

 

Per chi è appena sbarcato nel trading è giusto essere cauti ed informarsi bene, basti pensare che il 76% dei clienti di eToro, stando alle statistiche indicate dalla stessa piattaforma, perde soldi nel corso delle operazioni imbastite.

Poter copiare per filo e per segno le operazioni dei trader esperti, consente anche di non dover attendere un congruo numero di mesi per poter provare a mettere a frutto i propri soldi, ovvero quelli che sarebbero necessari per leggere guide, partecipare a corsi e dare luogo a quella miriade di attività tese a padroneggiare le tecniche di trading. Non stupisce quindi che milioni di persone di ogni parte del globo abbiano deciso di aderire alla proposta di eToro. Spinti a farlo, naturalmente, anche da livelli qualitativi in tema di servizi che sono in grado di reggere il passo della concorrenza. A partire da quelli dedicati alla sicurezza.

La sicurezza di eToro

Abbiamo già ricordato come eToro vanti un permesso per l’offerta di servizi finanziari rilasciato da CySEC, con numero di licenza 109/10. Si tratta quindi di una piattaforma regolamentata e già questo è in grado di dare garanzie in tema di sicurezza. Occorre però anche aggiungere il riconoscimento da parte della CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa), ovvero dell’ente cui spetta il compito di vigilare sul corretto funzionamento dei mercati finanziari nel nostro Paese. Quindi, eToro deve rispondere per filo e per segno alle normative italiane che regolano il settore degli investimenti finanziari.

Alle licenze, però, l’operatore aggiunge una serie di altri fattori in grado di implementare al massimo la sicurezza. Tra di essi, in particolare:

  • l’adesione di eToro al fondo “Investor compensation scheme” (ICS). Si tratta dello schema di compensazione per gli investitori, simile per molti versi ad una assicurazione. Ove per qualche problema l’operatore sia impossibilitato a restituire fondi ai clienti, gli stessi sono garantiti da perdite sino a 20mila euro;
  • la polizza assicurativa aggiuntiva che eToro sottoscrive a beneficio di tutti i propri clienti presso i Lloyd’s of London, la quale fornisce uno scudo protettivo sino ad un milione di euro;
  • la separazione di fondi e strumenti finanziari della clientela dal patrimonio aziendale. In tal modo, non solo si evitano pericolose sovrapposizioni più volte verificatesi nel passato da parte di altri broker, ma anche che eventuali creditori della società possano rivalersi sui clienti del broker ove si verifichi un crac. A custodire i beni di eToro sono, in particolare, alcuni dei più noti istituti bancari del vecchio continente.
  • la protezione di ogni conto è protetto dal bilancio negativo. Cosa vuol dire? Molto semplicemente che un cliente non può mai andare sotto a quanto ha depositato sul conto. Ove le operazioni intraprese dovessero provocare ammanchi, sarebbe comunque eToro a colmare il disavanzo.

Sulla base di quanto detto, quindi, possiamo senz’altro concludere che almeno dal punto di vista della sicurezza l’azienda fornisce il massimo di garanzie possibili, In tal modo permette ai suoi trader di poter aprire e chiudere posizioni dovendosi preoccupare esclusivamente delle dinamiche di mercato, senza dover temere il classico fuoco amico.

I mercati proposti da eToro

Una volta esaminata la piattaforma dal versante della sicurezza, si può iniziare a cercare di capire cosa proponga alla propria clientela eToro. Il punto di partenza, naturalmente, non può che essere rappresentato dall’iscrizione, che prevede un minimo abbastanza basso, tale da rappresentare una soglia d’ingresso alla portata di tutti. Chi intende aprire il proprio account, infatti, può limitarsi a versare inizialmente 50 euro, coi quali potrà accostarsi alle prime operazioni di investimento senza eccessivi timori e iniziare a rendersi conto personalmente dei reali standard qualitativi del trading proposto da eToro.

Quali sono i mercati proposti dalla piattaforma israeliana? Se è nata rivolgendosi in modo particolare ai CFD (Contract for Difference), ovvero i derivati che vanno a replicare fedelmente il prezzo di un sottostante, e al Forex, con il trascorrere degli anni ha allargato il proprio raggio d’azione. Tra gli asset che possono essere oggetto di contrattazione sulla piattaforma, troviamo i seguenti:

  • azioni, con oltre 2700 proposte su 17 piazze finanziarie;
  • ETF, ben 264 emessi da Vanguard, da iShares, PIMCO, SPDR e altri tra i maggiori gestori patrimoniali a livello globale;
  • materie prime, 32 proposte in CFD, tra cui quelle su oro, petrolio e gas;
  • indici, in numero di 13 che possono essere negoziati facendo leva sui CFD. Se è possibile trovare quello su NASDAQ e DAX suona abbastanza sorprendente l’assenza del FTSE MIB italiano;
  • Forex: con 49 coppie valutarie che sono suddivise tra principali, minori ed esotiche;
  • criptovalute,  con la possibilità di negoziare 62 token, a partire da Bitcoin, Ethereum, Solana, Tron, Ripple, Litecoin, Stellar e MIOTA.

Occorre però ricordare che mentre il Forex, gli indici e le materie prime possono essere negoziate esclusivamente tramite CFD, nel caso di criptovalute, azioni e ETF è possibile procedere al vero e proprio acquisto del sottostante. In pratica, ogni volta che il trader decide di aprire una posizione long e senza optare sulla leva, eToro aggiunge al portafoglio dell’interessato il bene. In caso contrario, ovvero in caso di apertura di posizioni short o utilizzando la leva su questi asset, si utilizza un CFD.

Per quanto riguarda i costi, eToro vanta una peculiarità di non poco conto: il trading è senza commissioni su azioni e ETF spot. Mentre se si opta per i CFD occorre versare uno spread pari allo 0,9%, sia per l’acquisto che per la vendita. Inoltre, in caso si decida di tenere aperta la posizione per più di un giorno occorre pagare i costi di rollover.

A questi costi si vanno ad aggiungere poi quelli che non dipendono dalle operazioni d’investimento. Stiamo parlando della gestione del conto, a partire da quelli di inattività che scattano dopo 12 mesi in cui un trader non ha effettuato operazioni o non si è collegato. Si tratta di dieci euro al mese, che possono però essere facilmente evitati collegandosi almeno una volta al mese alla piattaforma e facendo il login.

Inoltre c’è da bv tenere in considerazione che ogni prelievo sul conto prevede un addebito pari a 5 euro, consigliando quindi a ridurre al minimo il numero degli stessi. Inoltre, nel caso in cui non si effettui un versamento in dollari per il deposito, sarà necessario sottoporsi ai costi di conversione, con un tasso di cambio maggiorato dello 0,5%.

La piattaforma

Una delle caratteristiche più apprezzabili di eToro è la volontà di agevolare al massimo la propria clientela nelle proprie attività di trading. Il modo in cui è stata costruita la piattaforma può esserne considerata una pratica esemplificazione. Sviluppata in maniera completamente autonoma, non richiede alcun genere di installazione sul computer, né requisiti di alcun genere per la sua fruizione. È come trovarsi di fronte ad un semplice sito web da navigare, grazie ad una connessione al web. Una volta aperto il conto non resta da fare altro che utilizzare le credenziali per il login per poter iniziare le operazioni di investimento.

Sin dal primo impatto è possibile notare come il layout sia strutturato in maniera tale da agevolare al massimo il fruitore. L’interfaccia è moderna e non indulge ad effetti speciali che sarebbero del resto fuori luogo in un contesto dedito al trading. Tra le funzionalità realmente utili, un posto di riguardo spetta senz’altro allo switch dal conto reale a quello virtuale e viceversa. Alla luce del fatto che può essere sempre consigliabile effettuare delle prove, si tratta di un’opportunità estremamente gradita.

Nella parte sinistra dello schermo, come del resto ci si attende, sono presenti le varie sezioni del conto, ovvero:

  • Lista Preferiti, che consente di creare una watchlist con i titoli da monitorare, dare vita ad alert di prezzo e piazzare un ordine;
  • Portafoglio, una panoramica comprendente operazioni aperte, storico delle transazioni e P&L;
  • Bacheca, la sezione informativa recante le principali news finanziarie e macroeconomiche postate dagli utenti eToro;
  • Cerca, vera e propria funzionalità di ricerca dei prodotti da negoziare, cui si aggiunge il motore di ricerca posizionato sulla parte alta dello schermo. In quest’ultima, peraltro, è possibile cercare uno strumento per nome, ISIN o Ticker, un trader o un portafoglio che si intende seguire.
Sin qui l’organizzazione delle sezioni. Per comprendere meglio l’effettiva semplicità della piattaforma, la cosa migliore da fare è cercare di capire come è possibile piazzare un ordine. In questo caso, infatti, è tutto estremamente intuitivo, concepito per agevolare al massimo il compito del cliente.

Scheda ordini eToro

Una volta apparsa la scheda del prodotto, basta infatti fare clic sul pulsante Investi, posizionato sulla parte alta, a destra, per vedere aprirsi la mascherina per l’immissione dell’ordine. Proprio tramite questa schermata sarà possibile decidere:

  • Il tipo di ordine, che può essere a mercato oppure limite;
  • il controvalore, oppure il numero di titoli che si intende acquistare o vendere;
  • la leva finanziaria che si intende utilizzare, sino ad un massimo di 5x;
  • lo stop-loss (o il trailing stop) e il take profit da associare all’ordine principale.

Naturalmente, anche eToro ha deciso di prendere atto del fatto che molti trader intendono poter operare lungo l’intero arco della giornata, anche quando si trovano lontani dalla propria postazione di lavoro abituale. Per farlo, cioè sono soliti utilizzare smartphone o dispositivi per la mobilità, in modo da poter intervenire immediatamente all’arrivo di un segnale di trading.

eToro ha perciò predisposto la sua applicazione, disponibile sia in versione Android che iOS. Il risultato che ne consegue è di assoluto rilievo, considerato come app riesca a replicare in maniera ottimale la grafica e le caratteristiche della versione desktop. Così come sono praticamente identiche sezioni e funzionalità di WebTrader. Con una sola eccezione, quella rappresentata dai grafici, che permettono di fare conto su solo 5 indicatori, contro gli 80 messi in campo nella versione principale.

I portafogli intelligenti di eToro

Tra le soluzioni più interessanti proposte da eToro, un posto di riguardo spetta agli Smart Portfolios, i portafogli intelligenti, strumenti di investimento a lungo termine, caratterizzati da robuste dosi d’innovazione. Sono curati dagli analisti dell’azienda in modo da avere una strategia di investimento pressoché unica Per il modo in cui sono stati concepiti vanno a rappresentare una maniera non solo diversificata, ma anche conveniente di monitorare le principali tendenze di mercato man mano che si vanno formando. Il tutto senza che sia necessario versare commissioni collegate alla gestione del portafoglio.

La loro ideazione risponde ad un’esigenza ben precisa, quella di diversificare il proprio portafogli d’investimento. Secondo la stragrande maggioranza degli analisti proprio una composizione variegata dello stesso è in grado di rappresentare una gestione del rischio assennata, se non la migliore in assoluto. Anche nel caso in cui gli asset inseriti al loro interno seguono un tema ben preciso, la diversificazione può essere resa possibile dal fatto di andare ad abbracciare diverse aree, sottosettori e classi di asset.

Si tratta quindi di veri e propri veicoli di investimento in grado raggruppare una gamma di asset finanziari, incentrati su un tema e dotati ciascuno di una peculiare strategia. Ideati e gestiti dal Team di Investimento di eToro, la loro composizione è condotta tenendo conto di fattori fondamentali come l’equilibrio, il grado di esposizione, il potenziale RoI (Return of Investment), la predisposizione al rischio degli interessati, tra le altre cose. A quelli messi in campo dalle risorse interne, si vanno poi ad aggiungere i portafogli elaborati da partner di assoluto prestigio, tra cui alcune delle aziende di maggior rilievo operanti nella finanza tecnologica.

Per poter aderire ad uno dei tanti programmi d’investimento messi in campo da eToro, l’investimento minimo si eleva a 500 euro. A renderlo necessario il fatto che gli smart portfolios sono composti da numerosi asset, ognuno dei quali caratterizzato da una percentuale sull’investimento complessivo. Con una somma comunque abbastanza contenuta, è così possibile far fronte a tutte le posizioni che possono rendere effettivamente performante l’investimento.

eToro e criptovalute: cosa propone il broker?

Anche eToro ha deciso di non sottrarsi alla sfida proposta dal boom delle criptovalute e dalla crescita di interesse nei confronti di Bitcoin e Altcoin. Per andare incontro a questa particolare fetta di investitori, il broker ha quindi messo in campo una serie di strumenti tesi a facilitarne l’approccio con un ambito che è caratterizzato da una volatilità estremamente pronunciata, anche maggiore rispetto a prodotti comunque rischiosi come azioni, materie prime e derivati.

La proposta dell’azienda israeliana sulla criptoeconomia può peraltro essere considerata una delle più complete in assoluto, tra quelle attualmente presenti, in quanto consente di scegliere tra due soluzioni estremamente diverse. Non si limita agli ormai classici CFD, ovvero i derivati che vanno a replicare fedelmente il prezzo di un sottostante, in questo caso le criptovalute. Al contrario propone anche prodotti che si fanno notare per la maniera innovativa con cui affrontano il settore della finanza decentralizzata.

Per farlo, l’azienda ha messo in campo una serie di smart portfolios dedicati all’innovazione finanziaria, strumenti che cercano di approcciarsi al settore diversificando il livello di esposizione al rischio del trader. Il punto di partenza è naturalmente rappresentato dalla accentuata volatilità di questo particolare settore, cui si cerca di porre argine con una serie di soluzioni che si propongono un approccio differente. Le soluzioni presenti in questo particolare ambito, sono le seguenti:

  • CryptoPortfolio, formato da 20 asset, con un’idea di fondo, assicurare a chi lo adotta un’esposizione ragionata al rischio. A renderlo tale il concorso di token caratterizzati da livelli differenti di reazione alle dinamiche dei mercati criptovalutari;
  • Crypto-Currency, che è invece composto da BTC ed ETH. L’intento è di puntare sui due progetti che anno dopo anno hanno dimostrato di saper reggere meglio anche nei momenti in cui la situazione del settore rendeva complicato resistere alle violentissime sollecitazioni del crypto winter;
  • CryptoEqual, portafoglio il quale focalizza il suo obiettivo su alcune delle principali criptovalute. In questo caso l’obiettivo di fondo è quello di mettere insieme progetti caratterizzati dallo stesso grado di rischio. In tale maniera è possibile offrire soluzioni semplici per gli investitori tradizionali che vedono nelle criptovalute un mezzo per diversificare i loro portafogli. Il tutto offrendo loro una finestra su quello che promette di diventare un ramo importantissimo dell’economia moderna;
  • ScalableCrypto, portafoglio il quale va a raggruppare un gruppo selezionato di criptovalute, sulla base di un semplice principio, il loro profilarsi come risposta al trilemma della blockchain. Come tale si intende il tentativo di tenere insieme le esigenze di maggiore velocità, sicurezza e decentralizzazione nella stessa piattaforma. Il portafogli viene costantemente ribilanciato da eToro cercando di tenere conto della mutevolezza delle condizioni di mercato.

eToro Academy: la proposta formativa

Fare trading sul web è molto semplice da un punto di vista operativo, ma al tempo stesso molto complicato per i rischi che questo genere di attività comporta. Com’è noto, i mercati finanziari sono caratterizzati da un livello di volatilità che è molto difficile da fronteggiare per gli investitori alle prime armi. Non a caso arriva al 72% il dato di coloro che non solo non riescono a trarre profitto dalle proprie operazioni, ma perdono i propri soldi.

Se eToro offre una prima soluzione al problema con il suo ormai celebre copy trading, resta comunque la necessità da parte dei trader di ritagliarsi un bagaglio di competenze in grado di permettere loro di stendere una rete di salvataggio intorno al proprio investimento. In effetti il trading non è un gioco e chi si approccia ad esso contando sulla fortuna rischia di pagare caro questo errore di prospettiva.

eToro piattaforma

Il modo migliore per iniziare è rappresentato proprio dalla scuola di formazione presente all’interno della piattaforma, eToro Academy. Chi intende aumentare il proprio bagaglio di competenze finanziarie ha a sua disposizione una lunga serie di guide, corsi e tutorial sui più svariati temi. È possibile  sviscerare in tal modo argomenti come l’halving di Bitcoin, oppure spiegazioni su leva e margine nel trading o, ancora, come vendere allo scoperto o le strategie migliori per cercare di mettere in sicurezza proprio investimento. Il tutto in maniera molto chiara, con un occhio rivolto alle esigenze di chi sta per iniziare il suo percorso nel travagliato mondo del trading online.

Il nostro giudizio finale

Abbiamo visto in lungo e in largo la proposta di eToro. A questo punto, non resta che cercare di tirare le somme di quanto detto e capire se la piattaforma possa costituire un reale ausilio per il proprio trading o meno. In effetti di piattaforme che offrono servizi d’investimento finanziario ce ne sono molte e la scelta è abbastanza complicata, soprattutto per chi si trova ai passi iniziali del proprio commercio.

Un buon punto di partenza potrebbe essere considerato il numero di investitori che, in ogni parte del globo, hanno scelto il broker israeliano, per condurre la propria attività giorno dopo giorno: più di 30 milioni. Di fronte ad un numero così imponente, sembra complicato affermare che si tratta di un’azienda come le altre. Proprio questa imponente massa di utenti, però, può darci una notevole mano in sede di giudizio finale. Si tratta, in definitiva, di un segnale abbastanza preciso: eToro mira ad un genere di utente medio. Un trader che non è alle prime armi, ma che non vanta magari un percorso di lungo periodo tale da metterlo al riparo dalle intemperie del mercato.

Tra le armi che gli hanno permesso di attrarre una clientela così numerosa, un posto di assoluto rilievo spetta al copy trading. La scelta di mettere a disposizione la possibilità di copiare le operazioni messe in campo dagli investitori certificati ha sin dall’inizio sfondato presso l’opinione pubblica. Sino a fare di eToro il vero e proprio simbolo del trading sociale.

Anche dal punto di vista di sicurezza e servizi, eToro sembra non lasciare nulla di intentato per soddisfare coloro che hanno deciso di concedergli la propria fiducia. Quello che continua a sorprendere molti è proprio la semplicità di utilizzo di piattaforma e app per il trading mobile. L’ambiente di lavoro in cui sono condotte le operazioni sembra in effetti molto simile ad un social network. Una scelta assolutamente azzeccata e tale da evitare che il trader alle prime armi possa risultare intimidito nella fase iniziale del suo percorso.

Operando con attenzione, ad esempio avendo cura di protrarre le operazioni oltre un giorno e utilizzando dollari per le movimentazioni sul conto, è possibile ridurre in maniera notevole i costi.

eToro è una piattaforma multi-asset che offre sia la possibilità di investire in azioni e criptoasset, sia di fare trading con i Contratti per Differenza (CFD).
Si prega di notare che i CFD sono strumenti complessi e comportano un elevato rischio di perdita di denaro rapidamente a causa della leva finanziaria.Il 76% degli account degli investitori al dettaglio perde denaro quando negozia CFD con questo fornitore.Dovresti considerare se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre l’alto rischio di perdere i tuoi soldi.Le prestazioni passate non sono indicative dei risultati futuri. La cronologia di trading presentata è inferiore a 5 anni completi e potrebbe non essere sufficiente come base per decisioni di investimento.Il Copy Trading non costituisce consulenza finanziaria.Il valore dei tuoi investimenti può aumentare o diminuire. Il tuo capitale è a rischio.L’investimento in criptoasset è altamente volatile e non regolamentato in alcuni paesi dell’UE. Non c’è alcuna protezione per i consumatori. Potrebbero essere applicate imposte sui profitti.eToro USA LLC non offre CFD e non offre alcuna rappresentazione e non assume responsabilità per l’accuratezza o completezza del contenuto di questa pubblicazione, che è stata preparata dal nostro partner utilizzando informazioni pubbliche non specifiche dell’entità su eToro.

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Dario Marchetti

Dario Marchetti

Blockchain Expert & Crypto-Specialist. Laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, scrivo per RomaFinanza su argomenti di crypto-economy, blockchain, NFT, materie prime.

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