Materie Prime in Italia: dati economici su import-export

La bilancia commerciale è un dato estremamente importante per ogni Paese. Il saldo commerciale, ovvero la differenza tra le importazioni e le esportazioni, rappresenta infatti un indicatore dell’attrattività delle merci prodotte da un Paese.

Riuscire a conseguire un saldo attivo è importante, a patto che il saldo non sia troppo in attivo. In questo caso, infatti, potrebbe derivare dalla presenza di un mercato interno inadeguato, dato che rappresenta un rischio di non poco conto. Ove venisse infatti a verificarsi una crisi delle esportazioni, proprio la limitata capacità del mercato interno potrebbe presentare un conto molto salato per le imprese, provocando il fallimento di quelle meno forti.

Il nostro Paese, storicamente, vanta un ruolo di primo piano nel sistema commerciale globale. In particolare, se si prendono come riferimento i dati riferiti al 2020, l’Italia ricopre

  • l’ottava posizione in termini di esportazioni, con il 2,9% dell’export mondiale, in regresso di quattro decimali rispetto al dato registrato nel 2009;
  • l’undicesimo posto per quanto riguarda le importazioni, generando il 2,4% dell’import mondiale, anche qui in regresso rispetto al dato del 2009, quando era al 3,3%.

Si tratta quindi di un Paese di grande rilievo nell’ambito del sistema commerciale internazionale. I dati che abbiamo ricordato, infatti, non rendono giustizia al fatto che il nostro Paese, dal 2009 ha dato luogo ad una costante crescita, per poi cedere di fronte all’incedere del Covid. Come del resto tutti i Paesi che ne sono rimasti vittima.

Per quanto concerne invece il 2021, l’import è stato pari a circa 466 miliardi, con l’export attestato a circa 516 miliardi. Il saldo commerciale, negativo tra il 2009 al 2011, è invece sempre risultato positivo tra il 2012 e il 2021, con una media pari a 43 miliardi annui.

Materie prime Italia: quali produciamo e quali importiamo

Quali sono le materie prime che l’Italia importa e produce? Nella prima lista occorre includere in particolare:

  • prodotti chimici di base, fertilizzanti e composti azotati, materie plastiche e gomma sintetica in forme primarie;
  • autoveicoli;
  • petrolio greggio;
  • metalli di base preziosi e altri metalli non ferrosi;
  • combustibili nucleari;
  • prodotti medicinali e altri preparati farmaceutici;
  • prodotti siderurgici;
  • gas naturale;
  • macchine per l’industria;
  • articoli di abbigliamento;
  • dispositivi per le telecomunicazioni.

Per quanto riguarda invece le materie prime esportate dal nostro Paese, il cosiddetto Made in Italy, le più vendute sui mercati internazionali sono le seguenti:

  • prodotti medicinali e altri preparati farmaceutici;
  • veicoli per impiego generale;
  • autoveicoli;
  • macchine per l’industria;
  • articoli di abbigliamento;
  • prodotti chimici di base, fertilizzanti e composti azotati, materie plastiche e gomma sintetica in forme primarie;
  • Metalli di base preziosi e altri metalli non ferrosi;
  • combustibili nucleari;
  • articoli in materie plastiche;
  • derivati dalla raffinazione del petrolio.

Se ti interessa scoprire dove sono e quanto producono i giacimenti di petrolio, le miniere d’oro e le piattaforme di estrazione gas in Italia, ti consigliamo di leggere i nostri approfondimenti:

–> Oro in Italia;

–> Petrolio in Italia;

–> Gas in Italia.

Quali sono i Paesi verso i quali l’Italia esporta maggiormente materie prime? La classifica, sempre aggiornata coi dati relativi al 2020 è la seguente per le prime dieci posizioni:

  1. Germania: 66,09 miliardi di euro;
  2. Francia: 52,76;
  3. Stati Uniti: 49,44;
  4. Svizzera: 27,25;
  5. Spagna: 25,54;
  6. Regno Unito: 23,45;
  7. Belgio: 17,87;
  8. Polonia: 16,14;
  9. Cina: 15,69;
  10. Paesi Bassi: 15,15.

Le regioni a maggiore vocazione in termini di export sono naturalmente quelle della parte superiore dello stivale. In particolare sono la Lombardia, l’Emilia-Romagna, il Veneto e il Piemonte a trainare il Made in Italy, in termini di materie prime.

Classifica materie prime Italia per import

Per quanto riguarda invece i Paesi da cui l’Italia importa maggiormente le materie prime. la Top Ten è la seguente:

  1. Germania: 76,67 miliardi di euro;
  2. Francia: 39,17;
  3. Cina: 38,52;
  4. Paesi Bassi: 27,66;
  5. Spagna: 24,17;
  6. Belgio: 21,02;
  7. Stati Uniti: 15,81;
  8. Russia: 13,98;
  9. Polonia: 11,88;
  10. Svizzera: 11,14.

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Dario Marchetti

Dario Marchetti

Blockchain Expert & Crypto-Specialist. Laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, scrivo per RomaFinanza su argomenti di crypto-economy, blockchain, NFT, materie prime.

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